Le immagini fotografate non sembrano rendiconti del mondo, ma pezzi di esso, miniature di realtà che chiunque può produrre o acquisire.

Susan Sontag

Nel 2010, attraverso l’associazione Yungar per la pace mi avventuro con un bel gruppo di donne di Sìncrasi per il consueto workshop di pittura e disegno in Senegal.
Il viaggio da Dakar al villaggio “Boise Sacrè” di Amadì Senghor mostra tutta la fatica di questa gente nella gestione della routine quotidiana. Un mercato ambulante continuo di frutta, schede telefoniche, tovaglie…
Poi il panorama cambia e nel percorso incontriamo cumuli di spazzatura: macerie, pneumatici, plastica. Tanta plastica. Anche la nostra.
Arrivati al villaggio tutto comincia ad essere più intimo e ci immergiamo nella cultura senegalese visitando villaggi e condividendo la nostra passione per il disegno con i bambini all’asilo di Yayeme.
Nelle strade di sabbia, maialini, tacchini e bambini razzolano in piena libertà e ci guardano, i “tubab” (le facce bianche) sono arrivati. E poi donne bellissime e coloratissime che vogliono venderti qualsiasi cosa. Quanta allegria nei loro occhi!
Animismo, cattolicesimo e islamismo convivono pacificamente in questo paese così come la medicina tradizionale senegalese (fatta di erbe e visioni) e quella occidentale.

Così, in ordine sparso, ho raccolto alcuni sguardi di questo popolo che ci conosce sempre meglio e ci guarda.

L©T 2018 - Lorena Tortora